info

Perché scegliere alimenti biologici?

Il biologico, all’interno di questo nostro mondo iper-industrializzato, segue l’intento di realizzare prodotti il più possibile genuini, con regole a misura d’uomo e di animale. Come?
Innanzitutto, evitando le contaminazioni chimiche, senza trasformare gli alimenti con addizioni di sostanze, riducendo drasticamente o eliminando l’impiego di fertilizzanti, pesticidi e medicinali chimici di sintesi,  assicurando così un alimento il più possibile secondo natura.
Al divieto d’impiego di alcune sostanze, corrisponde l’ammissibilità di altre, naturali, che adempiono a diverse funzioni, come quella di conservazione. Tra queste abbiamo l'olio di neen, dalle proprietà antiparassitarie, o l’olio di girasole, un olio certificato, prodotto senza pesticidi e concimi chimici, con rotazione agraria e protezione dei parassiti alternative (insetti che si nutrono di altri insetti).

Per quanto riguarda invece gli animali, essi devono essere allevati in precise metrature. Devono essere in grado di razzolare in spazi ampi e non deve esserci un sovrannumero. Ma non solo. Il cibo che non razzolano deve assolutamente provenire da mangimi biologici.

Questi obblighi dell’alimentazione biologica determinano dunque una maggiore genuinità dei prodotti. Al tempo stesso riducono in modo evidente le reazioni avverse al cibo. Infine, diminuiscono il rischio di far veicolare infiammazioni causate da sostanze estranee, presenti in ciò che cani e gatti ingeriscono.

 

Cosa significa cruelty free?

Alzi la mano chi non ha mai sentito nominare almeno una volta il termine cruelty free. Si riferisce ai prodotti realizzati “senza crudeltà” e fu l’attivista britannica Lady Muriel Dowding a coniarlo sul finire degli anni Cinquanta. Vegetariana, animalista e antivivisezionista, nel 1959 fondò l’associazione Beauty without Cruelty, che aprì la strada alla produzione di alternative sintetiche alla pelliccia e a cosmetici senza sperimentazione animale.

Grazie al successo della sua idea e ai fondi ricevuti, Lady Dowding riuscì poi a lanciare una linea di prodotti di bellezza vegani, senza ingredienti di origine animale e non testati su animali. Dietro la produzione c’era un’altra nota attivista, Katherine Long, passata alla storia come la prima creatrice di una gamma intera di cosmetici cruelty free.

 

 

Questa non è una testata medica: le informazioni fornite hanno uno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un veterinario o di altri operatori ecologici abilitati a norma di legge.